Restauro di Villa Simonetta a Verbania - Jurina & Radaelli
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Il restauro di Villa Simonetta a Verbania

La scoperta di una villa straordinaria

Il progetto per di Villa Simonetta, redatto da Jurina e Radaelli Studio Associato, con l’arch. Paola Bassani per la componente architettonica e di restauro, si è concretizzato grazie ad un investimento di 2,7 milioni provenienti dai Fondi Europei di Sviluppo Regionale (POR FESR 2014-2020) ed ha previsto una destinazione d’uso museale.

Risalente al XVII secolo, dopo l’acquisto da parte del Comune di Pallanza la Villa era stata in parte ristrutturata e destinata a case di edilizia convenzionata, mentre il corpo nobiliare verso lago era stato destinato prima a scuola, poi definitivamente abbandonato.

L’intervento ha richiesto anzitutto la messa in sicurezza della struttura, a causa del compromesso stato di conservazione in cui la Villa versava da decenni, per poi procedere con il consolidamento strutturale e con il restauro dei preziosi apparati decorativi di pareti e volte, mettendo sempre al primo posto il rispetto per l’edificio e per la sua storia.

Una delle sfide più complesse è stata quella legata al rinforzo di una piccola volta a vela, che ancora preservava intatta una decorazione di valore. Non potendo intervenire né in intradosso né ad estradosso per la presenza di un pavimento in seminato alla veneziana, abbiamo deciso di adottare una soluzione originale: la costruzione di una struttura unica, denominata “lampadario strutturale”. Si tratta di una tensostruttura, costituita da 2 coppie di trefoli in acciaio inox, che sorregge un anello in acciaio. La presenza di 8 piedini regolabili, che spiccano dall’anello centrale, rinforza la volta ai nuovi carichi di progetto. La struttura portante è stata integrata con un impianto di illuminazione, che esalta il pregio della stanza.

Numerose applicazioni di una tecnica di rinforzo denominata “arco armato” sono state adottate per le volte di Villa Simonetta. La soluzione consiste nel posizionare trefoli in acciaio, post tesati, all’estradosso della volta o, laddove non sia possibile, all’intradosso. Tanto più il trefolo si tende, tanto più la volta si comprime ed aumenta la sua resistenza.

Ogni soluzione è stata pensata in un’ottica contemporanea, conservativa e strutturalmente efficace. Un restauro che ha restituito a Villa Simonetta quella dignità architettonica di pregio che l’ha contraddistinta fin dagli inizi e che, grazie all’intervento fatto, continuerà a contraddistinguerla anche in futuro.

Villa Simonetta ospita oggi numerosi eventi di carattere culturale organizzati dal Comune di Verbania.

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